Hossein Taheri

Dopo gli studi classici, si diploma come attore presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’ nel triennio 1985-88 studiando con i docenti Aldo Trionfo, Marisa Fabbri, Monica Vitti, Andrea Camilleri, Luca Ronconi, Paolo Terni, Lorenzo Salveti e Mario Ferrero.

Debutta in teatro con Luca Ronconi in ‘Mirra’ di Vittorio Alfieri nel 1988 al Teatro Carignano con il Teatro Stabile di Torino.

L’anno successivo viene chiamato da Enzo Siciliano per la stagione al Consorzio Teatrale Calabrese per ‘Cronaca’ di Leopoldo Trieste.

Poi Roberto Guicciardini lo include nel Gruppo della Rocca l’anno successivo per ‘Maria Stuarda' di F. Schiller e ‘Candido’ di Voltaire.

Nel ’90 comincia un lungo sodalizio artistico con Carlo Quartucci e Carla Tatò nella Zattera di Babele che lo porterà a prendere parte a numerose produzioni (I giganti della montagna, Tamerlano, Antigone, Ager Sanguinis) lavorando con attori del calibro di Carmelo Bene, Gianni Santuccio, Flavio Bucci, Laura Marinoni, Cosimo Cinieri, Salvo Licata, Aurelio Pes, Luigi Cinque)

Nell’ambito di una intensa collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma e con il prof. Ferruccio Marotti come regista assistente, conosce Anatoli Vassil’ev e Yuri Aschlitz prendendo parte ai loro laboratori di quegli anni.

Agli inizi degli anni ’90 fonda il suo primo ensemble artistico I Costruttori che darà vita a quattro spettacoli tra il Teatro Ateneo e il Teatro Vascello di Giancarlo Nanni (Il Visionario, Fango, Il Cardillo, Prometeo). Nell’ensemble lavorano Marco Rosano, Serafino Murri, Gabriele Parrillo, Paolo Zuccari, Pierfrancesco Favino, Giuliano Tenisci, Alessandra Celi, Hal Yamanouchi)

Sempre nel ’90 debutta in cinema con ’La notte del solstizio d’estate’ di Vincenzo Verdecchi nel ruolo di protagonista.

Con Riccardo Reim e Lisi Natoli partecipa nei primi anni ’90 a numerose produzioni di Spazio Zero a Roma (Il grande Gatsby, Azzurro Baltico, Oraziana, Tutto per Amore)

Nel 1999 entra nella compagnia Centro Spettacoli Teatrali di Stelio Fiorenza e Sharoo Kheradmand partecipando alla fondazione a Roma del Teatro Salauno a Porta di S. Giovanni. Per tre anni prende come attore e regista alle produzioni della compagnia (Alcesti, Anfitrione, Divin Divan, Arda Viraf). Si occupa in quella sede, oltre al lavoro artistico, della direzione tecnica ed organizzativa, instaurando una collaborazione tra Salauno e il Teatro di Roma diretto prima da Luca Ronconi e poi da Mario Martone.

Nei primi anni 2000 esce dall’esperienza di Salauno e fonda un sodalizio artistico con Antonio Bilo Canella sui temi dell’improvvisazione scenica e della Performazione. Vengono invitati a molti eventi e festival internazionali tra cui La Mama Umbria International a Spoleto da Ellen Stuart, Borgio in Festa a Verezzi e Notti per Anja del Teatro di Roma da Mario Martone, Teatro Smeraldo per il Manifesto con Dario Fo e Franca Rame. Numerose produzioni e workshop caratterizzano l’attività del duo (The sacred game, Esercitazioni Invisibili, Regno!, Beat generation, Uomo Omega)

Nel 2002 comincia per cinque anni una intensa collaborazione artistica con Pierpaolo Sepe dando vita come attore protagonista e trainer ad una giovane compagnia legata al Teatro Nuovo di Napoli. Nascono cinque produzioni di grande successo di pubblico e critica (Edoardo II di Marlowe, Entrate di A. Bassetti, Per un pezzo di Pane di Fassbinder, Titanic di Enzensberger, Divina Mimesis di Pasolini)

Un suo cortometraggio ‘Morgh’ sulla vita nel convento su’fi viene selezionato a Nuovi Orizzonti alla 59 mostra internazionale del cinema di Venezia.

Nel 2003-04 viene chiamato da Antonio Calenda come attore protagonista nella sua ‘Orestea' per il Teatro Rossetti di Trieste e le rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa (Coefore, Eumenidi, I persiani)

Al suo secondo film come protagonista ‘Gli occhi dell’altro’ di Giampiero Tescari, ne seguono altri con Anna Negri, Michele Soavi, Serafino Murri, Gennaro Nunziante e Checco Zalone, oltre a numerose apparizioni televisive nelle maggiori serie come ‘Commissario Montalbano’, ‘Un medico in famiglia’, ‘Orgoglio’, ’Squadra Antimafia’, ‘ Distretto di polizia’, ‘Ispettore Coliandro’.

Nel 2006 fino al 2010 fonda e anima con la coreografa Maria Borgese la compagnia teatrale Babateatr, incentrata inizialmente su un percorso di formazione. Vengono ideati spettacoli in luoghi non convenzionali; parchi, musei, gallerie espositive, spazi urbani, tanto da far nascere una intensa

collaborazione con Zetema e il Comune di Roma (Re di cuori, Dammi una rosa, Perché ce l’ho tanto con...).

In questi anni sviluppa ulteriormente l’attività di light designer, creando impianti e installazioni illumino-tecniche per gli artisti e le compagnie emergenti della scena italiana (Luigi Saravo, Walter Pagliaro, Alessandro Fabrizi, Cristina Spina, Giuseppe Bertolucci e Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Valerio Mastandrea e Mattia Torre, Fabiana Iacozzilli e La Fabbrica, Andrea Rivera)

Nel 2011, in un anno di grandi fermenti, inventa nello spazio del Santa Maria della Pietà il suo primo festival open air ‘LINEA 35’, itinerante nei padiglione dell’ex ospedale psichiatrico con un grande successo artistico e di pubblico (oltre le 2000 presenze). Il Festival avrà due edizioni.

Nel 2013 dà vita con Alessandro Fabrizi all’edizione sperimentale, a cui seguiranno edizioni ufficiali ancora in corso, della Festa di Teatro Ecologico a Stromboli, il primo Festival italiano senza uso di corrente elettrica. Oltre alla direzione artistica condivisa, si occupa della direzione tecnica e della creazione dei luoghi scenici in natura, dove avvengono gli eventi della festa, vero e proprio riferimento internazionale per la qualità della ricerca artistica, premiato con l’alta onorificenza della Presidenza della Repubblica. Nel 2016 per la Festa interpreterà Prospero nella Tempesta di Shakespeare per la regia di A. Fabrizi.

Nel 2013 è tra i lettori della giuria del Premio Riccione per il Teatro.

Nel 2015 partecipa allo spettacolo ‘Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad’ di Joseph Rajiv con cui Luca Barbareschi riapre il Teatro Eliseo di Roma. Nel 2016 con il regista e attore Paolo Zuccari curano la drammaturgia, l’allestimento, l’interpretazione e la messa in scena di ‘Otello’ e ‘Acque sporche’, elaborazioni di due classici per la scena contemporanea prodotti dal Teatro Eliseo.

Nello stesso anno comincia come attore la collaborazione con il Teatro dell’Elfo per ‘Afghanistan’, regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, progetto pluriennale in collaborazione con ERT.

Per Andrea Segre partecipa al film ‘L’ordine delle cose’ presentato alla 74 mostra del cinema di Venezia

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